PROPOSTE PER DIFENDERE L’UNIVERSITA’ PUBBLICA
CONTRO L’AUTORITARISMO DEL GOVERNO
Il governo va avanti di fretta e non sente ragioni…
Con le sue televisioni e i suoi potenti mezzi di disinformazione e consenso il governo si arroga il privilegio di essere sempre e comunque dalla parte giusta.
Chi si oppone viene criminalizzato o considerato un fannullone.
Il ricorso continuo ai decreti legge e ai voti di fiducia in parlamento è un modo autoritario di tappare la bocca a milioni di cittadini, studenti e lavoratori.
La legge 133/08 è semplicemente un taglio alla cosa pubblica, non si pone la questione di risolvere i problemi attuali in cui versa l’università italiana e anzi peggiora la situazione già in crisi degli atenei in Italia, che sono i meno finanziati in Europa; inoltre porta a compimento un progetto nefasto di aziendalizzazione dell’università che trasforma l’università in un’azienda, che ha come riferimento le caratteristiche del mercato e che deve operare per incrementare il budget, cioè generare profitto, mentre l’università deve generare sapere.
La prima risposta da dare alla legge 133/08 è la più ampia partecipazione allo sciopero generale del 30 ottobre, grande occasione utile e necessaria per manifestare la nostra opposizione.
Data la gravità dei tagli al Fondo di Finanziamento Ordinario (F.F.O) delle università pubbliche, siamo convinti che questa legge colpisca tutti, colpisca mortalmente il nostro futuro e il futuro del Paese, lanciamo quindi l’appello affinchè nella giornata del 30 ottobre si realizzi una grande manifestazione del mondo della scuola e dell’università a Milano con l’obiettivo di rendere fortemente visibile al Paese la determinazione degli studenti, dei docenti, dei lavoratori delle università e delle scuole.
Per andare avanti ad opporsi a tale deriva crediamo sia necessario mantenere vivo un movimento Unitario autorganizzato di tutti gli studenti del Politecnico di Milano che proseguano un capillare lavoro di informazione e mobilitazione per i prossimi mesi e che si apra e collabori con quanti lavoreranno in tale senso all’interno della nostra università e delle altre università di Milano.
Il comitato degli “Studenti del Politecnico in Mobilitazione”, nato spontaneamente all’assemblea di mercoledì 22 ottobre svoltasi al Politecnico, fa appello a tutti gli studenti, ai ricercatori, agli assegnisti, ai lavoratori precari, ai docenti, alle rappresentanze studentesche e alle forze politiche democratiche per organizzare insieme una serie di giornate di sensibilizzazione e mobilitazione animata da assemblee, cortei pacifici, sit-in e lezioni all’aperto in piazza.
La realizzazione di iniziative più incisive e radicali, fortemente richiesta dalla gravità della situazione, dipenderà dalla forza che sapremo mobilitare.
Gli “Studenti del Politecnico in Mobilitazione” chiedono:
• L’adesione in massa allo sciopero generale e alla manifestazione nazionale del 30 ottobre decisa unitariamente da tutte le Organizzazioni sindacali
• Lo stralcio della legge 133/08
• Il blocco del decreto legge 137/08
• Il ritiro delle leggi che tagliano fondi, istituti pubblici e personale
• Una vera riforma del sistema scolastico e universitario che abbatta il precariato e che valorizzi la didattica e la ricerca attraverso un piano di finanziamenti straordinario per l’università e per la scuola che comprenda la stabilizzazione e qualificazione del personale precario, docenti e ricercatori, in previsione di un potenziamento della didattica e della ricerca delle Università.
L’assemblea generale degli studenti
del Politecnico di Milano
riunita in Piazza Leonardo
il 27 ottobre 2008
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L'elenco dei firmatari (che verrà progressivamente riportanto anche in calce al documento) è visibile automaticamente al seguente indirizzo:
http://spreadsheets.google.com/pub?key=pFiMVw72rss4qoAv83x1iQg(aggiornamento ogni 5 minuti)
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AGGIORNAMENTO FIRME ore 20.00 03/11/2008 >>> 602 firme